E venne quella che mancava: “Col Ddl Zan sesso anche con animali e cose”… Che vergogna

di Paolo M. Minciotti, #DdlZan

Che cosa orribile ha detto questa signora, ricorda un po’ le affermazioni di certi integralisti che stanno banchettando sulle spoglie di una stella della televisione chiamandola figlia di Satana; che cosa orribile questo “Col ddl Zan sesso anche con animali e cose…” detto da colei che è stata messa lì dalla presidente della regione Umbria, Tesei – l’hanno votata gli umbri, pensando di far bene, mica che sia una colpa – come Garante per l’infanzia in Umbria. La signora è naturalmente in quota Lega.

Ignorando che le bugie non si dicono – come lo insegnerà ai bambini, con quale esempio? – la signora garante ha buttato lì la sua insensata affermazione perché quanto ti fanno un’intervista e hai poco da dire o la dici grossa o meglio tu stia zitta. Maria Rita CastellaniGarante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Umbria, ha così detto che l’approvazione del disegno di legge consentirebbe di “scegliere l’orientamento sessuale verso cose, animali, e/o persone di ogni genere e, perché no, anche di ogni età, fino al punto che la poligamia come l’incesto non saranno più un tabù“. Si è dimenticata, nel suo furore protettore, che nulla di tutto questo sta scritto nel Ddl Zan che è stato concordato per più di un anno anche con la Lega, che però adesso ha cambiato idea e non lo vuole, e che l’articolo ora incriminato è stato inserito proprio perché lo ha voluto la Lega, quella Lega che la dovrebbe avere in quota – se non si sono pentiti anche loro.

Maria Rita Castellani è così riuscita dove pochi riescono, anche impegnandosi: ha lasciato basita mezza Italia, anche quella del suo colore politico che grazie alla discussione integralista, teocratica e faziosa (e soprattutto piena di falsità) sul Ddl Zan si sta accorgendo con chi ha a che fare. Alla fine Castellani diverrà una benefattrice del paese.

Lei nel frattempo si chiederà come mai mezza Umbria è scesa in campo per chiederne le dimissioni, (lei voleva solo far piacere al suo partito e a chi l’ha messa lì, forse); di fatto tra color che son furiosi anche l’associazione Omphalos Lgbti che ha indirizzato una lettera alla presidente della regione Donatella Tesei, in cui si descrivono le parole del garante come “un’acrobazia pericolosa in bilico fra propri convincimenti personali, pregiudizi inqualificabili e retorica da militante politica”. 

Tesei probabilmente ignorerà le richieste di dimissioni arrivata anche dai consiglieri dei gruppi di minoranza dell’assemblea legislativa dell’Umbria, con una nota congiunta: il capolavoro leghista continua: dopo BorgonzoniCeccardi è arrivata Castellani. Le tre grazie, diciamo.

 

 

(8 luglio 2021)

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