La teocrazia famigliare di ispirazione Kazcinski aveva tentato la sortita chiedendo un voto di fiducia per il premier Mateusz Morawiecki, ma l’ha perso spianando così la strada a un’ampia coalizione di partiti pro-UE guidata da Donald Tusk recente vincitore della elezioni che è stato eletto dal parlamento polacco nuovo presidente del consiglio dei ministri.
Tusk ha ricevuto 248 voti favorevoli e 201 contrari ed ha la strada spinata per la sua coalizione pro-UE il cui programma dovrebbe essere presentato il 12 dicembre. Si chiude, per ora, la triste esperienza della destra di ispirazione teocratica di Diritto e Giustizia (PiS), che ha minato l’indipendenza della magistratura, trasformato i media di proprietà dello Stato in uno strumento di propaganda e soffiato sul fuoco dei pregiudizi contro donne, migranti e comunità LGBT. Tusk, già presidente del Consiglio europeo, ha promesso in campagna elettorale la ricucitura delle relazioni di Varsavia con Bruxelles e di sbloccare i miliardi di fondi destinati alla Polonia, trattenuti dopo il restringimento delle garanzie sullo stato di diritto e delle libertà individuali.
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