OpenAI, la società proprietaria del software di intelligenza artificiale ChatGPT, ha reso noto che lo scorso giugno aveva valutato se segnalare alla polizia canadese Jesse Van Rootselaar, la 18enne che l’11 febbraio ha ucciso otto persone in una sparatoria e poi si è suicidata a Tumbler Ridge.
Secondo i media internazionali OpenAI ha raccontato che aveva rilevato una reiterazione di attività violente nell’account di Van Rootselaar e che per questo lo aveva sospeso nel giugno del 2025.
Tuttavia, dopo alcune valutazioni, OpenAI aveva deciso di non segnalare la cosa alla Royal Canadian Mounted Police (la polizia canadese) perché l’attività dell’account, secondo la società, non faceva presagire un rischio imminente per l’incolumità di altre persone. Un errore di valutazione fatale.
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