di Giovanna Di Rosa
Grandissima Meloni atlantista in Italia [sic] e orbaniana in Europa accompagnata dal fedele vassallo Salvini: così Fdi e Lega hanno deciso di votare contro il rapporto approvato oggi dal Parlamento Europeo che indica l’Ungheria come un rischio sistemico per i valori dell’Ue chiedendo un intervento più deciso del Consiglio. Il rapporto dice, in soldoni, che l’Ungheria non è più una democrazia, e le motivazioni dei due partiti della destra (sempre più a destra) italiana sono inconsistenti come i rappresentanti istituzionali dei due partiti.
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Pollice verso di Lega e Fratelli d’Italia che hanno votato contro: perché si dice una cosa in Italia e se ne fa un’altra in Europa come la coerenza delle destre ci hanno abituato a fare. Lo scrive l’ANSA citando i risultati di voto individuali diffusi dall’Eurocamera. I gruppi ID ed ECR, che raggruppano gli europarlamentari di Lega e Fratelli d’Italia, si sono infatti opposti in blocco al rapporto.
Interviene subito dopo Silvio Berlusconi che con fatica articola il suo “se gli alleati prendono strade diverse sull’UE noi non saremo al governo”. Suona tanto come terza gamba elettorale, ma a una settimana dal voto non c’è altra scelta che non sia quella di stare a vedere.
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(16 settembre 2022)
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