di Redazione
I ragazzi morti sotto la scuola crollata durante il terremoto de L’Aquila “dovevano scappare” e non lo hanno fatto; quindi hanno avuto una “condotta incauta” nella loro stessa morte essendone “corresponsabili” a causa della loro mancata decisione di uscire dall’edificio. Nel dettaglio, come pubblicato da Repubblica:
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E’ fondata l’eccezione di concorso di colpa delle vittime, costituendo obiettivamente una condotta incauta quella di trattenersi a dormire nonostante il notorio verificarsi di due scosse nella serata del 5 aprile e poco dopo la mezzanotte del 6 aprile. Concorso che tenuto conto dell’affidamento che i soggetti poi defunti potevano riporre nella capacità dell’edificio di resistere al sisma per essere lo stesso in cemento armato e rimasto in piedi nel corso dello sciame sismico da mesi in atto, può stimarsi nella misura del 30 per cento. Ne deriva che la responsabilità per ciascun Ministero è del 15 per cento e per il residuo 40 centro in capo agli eredi del costruttore Del Beato”.
La sentenza si commenta da sé.
(12 ottobre 2022)
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