di Mirko Saporita
Terra Madre da anni significa creare connessioni anche, e soprattutto, dove le comunità hanno bisogno, ma dove l’imprenditorialità e le istituzioni spesso risultano assenti. Durante le intense e dense giornate di programmazione del Salone ci siamo voluti soffermare sull’impatto che ha avuto il movimento Slow Food in Centro-Italia, in particolare in Umbria: il polmone verde d’Italia.
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Sabato 28 settembre abbiamo fatto conoscenza di realtà locali affiliatesi negli anni al movimento, con buoni risultati in termine di produzione coscienziosa e di recupero delle tradizioni e dei territori. Ne sono chiaro esempio la Società Agricola F.A.S.A. FARM di Orsini SS con la sua gustosa fagiolina del Trasimeno, il Birrificio dei Perugini di Montefalco ed il Consorzio del Vinosanto Affumicato dell’Alta Valle del Tevere; quest’ultimo protagonista di un evento di degustazione sensoriale del Passito IGT, in accompagnamento a pietanze della tradizione culinaria umbra, di seguito nel nostro montaggio.
Dalle zone del Lago Tiberino siamo poi scesi per dar voce a Walter Nilo Ciucci, promotore dello Slow Food Travel “Transamerina”, progetto di scoperta del territorio e riconnessione sostenibile fra natura e buona cucina, fra viaggio lento e tradizione.
Risaliamo un po’ fino a giungere alla città di Todi, piccola bomboniera incastonata a metà dell’area della Media Valle Tevere, per (ri)scoprire alcune ricette e folklori legati al pane, come proposto dal Fornaio Sperimentatore Mauro Passagrilli e la sua squadra.
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Per concludere il tour dei sapori centroitaliani ci siamo spinti appena fuori dai confini umbri, in Abruzzo, per fare visita all’Azienda Agricola Pasqualone a farci così tentare dalla genuinità della loro produzione sostenibile di salse di pomodoro, succhi, confetture e altro; ogni prodotto continua a conservare con cura la passione di una azienda familiare attiva dal 1930. Per Giada, rappresentante dell’azienda, Terra Madre è: «motivo di orgoglio; essere in prima linea nel portare italiani e stranieri a conoscere le nostre prelibatezze, in modo da offrire davvero un’alternativa autentica e sostenibile ai meccanismi della grande distribuzione odierna, con il sorriso e l’atmosfera di un ambiente collaborativo».
Ci ritroveremo ancora più golosi alla prossima edizione di Terra Madre, prevista nel 2026.
(3 ottobre 2024)
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