di Giovanna Di Rosa, #Politica
Una delle caratteristiche (poco visibili?) del governo Draghi è quella di avere costretto i partiti, e non relegato i partiti, a riflettere sul loro ruolo di improduttivi istituzionalizzati macinando produttività su produttività e facendoli stare zitti con la forza della preparazione, della competenza, dell’autorevolezza, del prestigio. Il suo, di Draghi. Non certo il loro.
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Di fronte a siffatta débacle tocca rimboccarsi le maniche e cercare una soluzione che si consideri sensata per l’Italia tutta e il coro è unanime: “A Destra! A Destraaaaa….!!!”, nella convinzione – tutta di destra evidentemente, che si debba proseguire nel rincoglionimento del popolo perché ci sono segni di risveglio visto che chi vince nei sondaggi, dicasi Salvini e Meloni, poi lo prende in saccoccia nelle urne (vedi ultime elezioni, e anche le penultime, e anche le terzultime).
Il grido “A Destra! A Destraaaaa….!!!” ha a che fare anche con certe pretese di rinnovamento di giorgettiana natura che ricordano un po’ i sogni infranti di Gianfranco Fini in quel di Fiuggi, poi abortiti dall’alleato-che-mangiava-i-suoi-figli direttamente da Arcore, il quale Giorgetti dall’alto della sua confusione istituzionale, delira di una figura semipresidenziale che compia atti di legge, se li approvi e ne giudichi la Costituzionalità in perfetto stile-Erdogan o in perfetta coerenza filo-Putin. Insomma tra il disegnarsi democratici innovatori e filo-europei e l’esserlo sul serio c’è di mezzo il mare. Anzi, la Costituzione.
Meloni, alfiera della Destra con la D maiuscola che è anche destrissima (nel senso di molto capace), a questo gioco che lei definirebbe al massacro non si presta: ha altre occupazioni e altri valorosi rappresentanti da tenere a bada. Come quello che dice che il mare è tutto allo stesso livello perché si confondono sempre le cose se non ci si spiega bene, forse si riferiva al mare di incompetenza comune a tutta questa rappresentanza politica vecchia, stantìa e inconcludente.
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Ma nonostante tutto il grido è ancora “A Destra! A Destraaaaa….!!!” perché tutto ciò che sanno fare in questo paese, quando le cose non vanno per loro responsabilità, è spostarsi a destra. Quando invece dovrebbero togliersi di mezzo (e vedrete quanto ci sarà da ridere se ci si ritroverà Pierferdinando casini al Quirinale, perché è lui che vogliono. Altro che Berlusconi).
(5 novembre 2021)
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