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Insegnare la caccia nella scuole. La proposta “evolutiva” di Fratelli d’Italia

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di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@perugianewsgaia #Caccia

 

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La destra più becera del mondo occidentale, seconda in Europa per volgarità intellettuale soltanto a Putin ed Erdogan, si insegue sul terreno delle boutade impresentabili per amore della propaganda a caccia di di le ascolta più volentieri – le loro panzane – e propaganda una nuova proposta di Legge per insegnare la caccia nelle scuole.

L’insensata e folle (ed esilarante) proposta di Barbara Mazzali, consigliera alla Regione Lombardia per Fratelli d’Italia, arriva a sostegno della sua collega della Regione Veneto, Elena Donazzan, e ricalca un po’ le stupidate che arrivano dalle parti di Fratelli d’Italia come quella che racconta di una raccolta di firme, di fatto inesistente, per l’elezione diretta del capo dello Stato. Cinquantamila ne starebbero raccogliendo… E lo raccontano come se fosse vero: ma in Italia i referendum consultivi non sono ammessi, lo sono solo quelli abrogativi, e per l’elezione diretta del capo dello Stato occorre cambiare la Costituzione e Fratelli d’Italia ha molta fantasia, ma voti pochi ed alleati – in fondo – nessuno.
Così tocca ripiegare sulla proposta di cui sopra per cercare di allargare i consensi essendo il travaso di voti sfascisti dal M5S ormai prossimo alla fine.

La proposta, diciamocelo, è demenziale e nessuno potrebbe prenderla sul serio, ma conoscendo l’Italia e ciò che è capace di votare il suo tessuto elettorale, è meglio prenderla con le molle.

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Non ci vanno giù leggeri gli Animalisti Italiani che ricordano alla consigliera di Fratelli d’Italia che “ai ragazzi a scuola” bisogna insegnare “il rispetto della vita”, anche se a sentire i discorsi dei neosfascisti del partito meloniano viene il dubbio che quella parte lì, quella che parla di “rispetto della vita”, proprio non gliel’abbiano insegnata. A scuola. O forse erano assenti per l’influenza. Da scuola.

Il comunicato stampa degli Animalisti Italiani prosegue poi ricordando che andrebbe piuttosto spiegato “ai giovani come la caccia porti con sé una scia di sangue innocente, come mieta vittime tra animali ed esseri umani” e di come andrebbe spiegata “loro la violenza”. Ma è chiedere tanto agli eredi e sodali di quel Matteo Salvini prossimo alla morte politica che è anche, secondo gli Animalisti Italiani, “punto di riferimento politico della lobby delle armi”.

Così che, semplificando, per Fratelli d’Italia via i libri dalle scuole e spazio ai fucili.

Per ammazzare essere viventi, certo. Non vorrete che insegnino a prendere la mira e a colpire la selvaggina con le cerbottane, no? Non siamo mica dentro “La Guerra dei Bottoni”.

 

(19 febbraio 2020)

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