Tra i pochissimi artisti italiani a lavorare principalmente con i musei, le opere di Vespasiani attraversano spiritualità, filosofia e scienza, inserite in eventi come Our Place in Space in collaborazione con NASA ed ESA, dall’Aeronautica Militare sino alla XVI Biennale d’Arte Sacra.
Nel panorama mutevole e contraddittorio dell’arte contemporanea, dove l’immagine spesso si consuma nella rapidità dello sguardo, Mario Vespasiani è da sempre considerato un riferimento. Definito il gentleman dell’arte, il pittore-zen, il cavaliere dello spirito, la grande anima dell’arte italiana, le sue opere non si limitano a essere viste; chiedono di essere attraversate, come soglie che conducono in territori dove il colore diventa respiro e il simbolo si fa rivelazione. Vespasiani è nato nel golfo di Venezia nel 1978, tra il mare e le colline che sembrano onde impercettibili, Vespasiani porta nella sua pittura la stessa tensione tra quiete e movimento che anima le atmosfere che ha vissuto, un viaggio autonomo, una costellazione di immagini che dialogano tra loro come capitoli di un romanzo spirituale.
Vespaniani è protagonista della mostra Stars and Tears in corso a Pescara al Museo delle Genti d’Abruzzo, testimonia la ricchezza del suo contributo all’arte italiana.
MARIO VESPASIANI
STARS AND TEARS
a cura di Giuseppe Bacci e Francesco Binetti
MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO
PESCARA
fino all’8 febbraio 2026
(25 gennaio 2026)
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