di Redazione Cronaca
Sette ragazzi minorenni e una diciottenne – ma sarebbero coinvolti altri 22 minorenni – sono stati denunciati dalla polizia postale per aver inviato messaggi, meme e sticker a carattere pedopornografico a decine di ragazzi. Lo scrive il Corriere.
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Sono tante (troppe) le persone giovanissime finite sotto inchiesta dalla procura de L’Aquila e della Postale di Pescara, tra le quali anche una giovane sotto i 18 anni. L’operazione, denominata Poison ha scoperto più di 85 mila messaggi inviati anche da altri 22 minorenni la cui posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti che hanno messo sotto la lente d’ingrandimento cinque diversi gruppi social dove sono comparsi messaggi a tema zoofilo, necrofilo, scat, splatter, nonché di violenza estrema, apologia del nazismo/fascismo, atti sessuali estremi e mutilazioni, atti di crudeltà verso essere umani e animali.
Chi le ha viste parla di “Immagini e video raccapriccianti di vittime innocenti il cui dolore, invece di scuotere le coscienze, è stato oggetto di scherno”.
I minorenni hanno fra i 13 e i 15 anni e sono accusati di essere responsabili di aver ricevuto e inviato, su diversi gruppi social, “immagini di bambini, anche di 3 o 4 anni, vittime di abusi sessuali”. Vengono i brividi.
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(24 ottobre 2022)
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