Sabato 5 settembre 2026 Collage Project Studio inaugura la quarta tappa della rassegna S.E.C.O.N.D.A (Sequel Esponenziale Con Ordine Nascosto Da Analizzare), ideata, prodotta e curata da Matteo Boetti. Dopo l’esordio museale dello scorso maggio a Terni con la tripla personale di Nunzio, Felice Levini e Maurizio Cannavacciuolo seguita dalle sei mostre nei mesi di giugno e luglio che hanno visto coinvolti nove artisti emergenti a Narni e ad Amelia, si torna nello splendido Palazzo di Primavera di Terni con il confronto generazionale Pino Pascali | Amedeo Longo e la personale di Paolo Canevari. Lo stesso giorno, a pochi minuti a piedi, inaugura anche la collettiva di Andrea Aquilanti, Gianni Dessì e Laura Palmieri nella sala Ronchini del Museo CAOS.
Il piano terra del Palazzo di Primavera ospiterà la mostra personale di Paolo Canevari (Roma, 1963), dal titolo Materia, Memoria, Motori e Miracoli: la logica dell’Origine. L’esposizione raccoglie paesaggi realizzati con oli esausti su carta e sculture composte con tubi da edilizia e pneumatici: opere di evidente matrice minimale, post-concettuale e, in qualche modo, neo-poverista.
I tre piani dell’ ala sinistra del palazzo saranno riservati alla doppia personale di Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968) e Amedeo Longo (Roma, 1996) dal titolo Ludico Eros e Materia Ridens.
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Un maestro e il suo epigone. Un colosso del movimento romano dell’arte povera degli anni ’60 e un intrepido artista che muove i suoi primi passi con una poetica fresca e sferzante interagiranno negli spazi giocando, come solo possono farlo due bambini intelligenti in grado di giocare sul serio. Del primo saranno esposte carte, acetati, tavole e lamiere, opere prodotte tra il 1962 e il 1967. Tra le quali alcuni dei suoi temi più iconici: le armi, il mare e i personaggi dal sapore grafico spesso pensati per contesti pubblicitari e scenografici. Del secondo invece saranno esposte esclusivamente sculture ed installazioni con temi in parte analoghi. Il giovane Longo presenta opere pensate e realizzate con un approccio ludico e provocatorio, spesso ricorrendo all’utilizzo di materiali nobili e tradizionali come ad esempio il marmo. Questa sua modalità si contraddistingue dal rapporto contraddittorio tra la forma e la materia da cui si compone.
Infine, presso il polo espositivo CAOS – Centro Arti Opificio Siri, avrà luogo la mostra collettiva di Andrea Aquilanti, Gianni Dessì e Laura Palmieri dal titolo Siderali Palmeti e Aquile Palmate, che pone in dialogo tre artisti rilevanti nelle loro rispettive poetiche e generazioni. Andrea Aquilanti (Roma, 1960), capace di spaziare tra pittura, disegno, fotografia e video, propone per l’occasione un’opera tridimensionale e una stampa a gelatine colorate e inchiostro di china. Gianni Dessì (Roma, 1955), protagonista della Scuola di San Lorenzo, sperimenta fin dagli esordi tra pittura e scultura. La sua cifra stilistica è segnata dall’uso inconfondibile del colore giallo, che rende il suo lavoro immediatamente riconoscibile. Laura Palmieri (Napoli, 1967) costruisce, attraverso disegni a china su carta, un bestiario fantastico in cui animali fuori scala si sovrappongono alle architetture, alterandone ironicamente la percezione.
La rassegna è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, Arte Generali Assicurazioni, l’associazione culturale Tempus Vitae / C.A.U. (Cantiere Arti Urbane), Galleria Abbondio, Studio d’arte Campaiola, Galleria Frittelli, Ronchini Contemporary Art Gallery, TornabuoniArte, Collezione Alloggia. La rassegna terminerà a novembre 2026 con la mostra Cinici Buccheri e Rinomati Cementi di Giuseppe Uncini e Marino Ficola nella sala Ronchini all’interno del polo espositivo CAOS (Centro Arti Opificio Siri), dal 3 ottobre al 22 novembre.
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(28 agosto 2026)
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