POLITICA

Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

PERUGIA

HomeCentro Italia Cultura"Renata Boero. Teleri", fino al 9 novembre 2025 a Macerata

“Renata Boero. Teleri”, fino al 9 novembre 2025 a Macerata

GAIAITALIA.COM CENTROITALIA anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

di Effegi 

La mostra “Renata Boero. Teleri”, fino al 9 novembre 2025, ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi a Macerata, rappresenta una delle più significative occasioni di riflessione sull’arte come fenomeno organico, sulla materia pittorica come corpo vivo e sulla tela come archivio del tempo. L’esposizione raccoglie una selezione di grandi teleri realizzati da Renata Boero (Genova, 1936) tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Duemila, testimonianze di una ricerca coerente e profondamente innovativa, in cui la dimensione temporale, il gesto dell’immersione e la trasformazione fisico-chimica della materia convergono in una pratica artistica radicalmente fenomenologica.

LEGGI ANCHE

25 aprile: a Pesaro un pieno di cultura per la Festa della Liberazione tra musei e mostre

Quello da venerdì 24 a domenica 26 aprile: sarà un weekend ricco di cultura, quello che si è...

Il termine “telero”, che nella storia dell’arte rimanda ai grandi dipinti di destinazione pubblica o sacra, viene qui ripensato in senso laico, organico e processuale. Le opere esposte non sono dichiarazioni iconiche, ma superfici vive, attraversate da una sensibilità tellurica che richiama la tensione tra controllo e abbandono, tra gesto umano e forza naturale.

Il fulcro del lavoro di Boero è rappresentato dall’utilizzo di pigmenti naturali, ottenuti da terre, radici, erbe e tuberi, trattati con procedimenti arcaici di bollitura, macerazione e immersione. Questi materiali, una volta preparati, vengono versati o lasciati assorbire da grandi tele grezze, che diventano spugne sensibili e reattive. A differenza della pittura tradizionale, dove il colore è applicato sulla superficie, l’artista innesca un processo in cui la tela incorpora il pigmento come un organismo che si nutre, reagisce e muta.

Il gesto artistico si trasforma in un rituale alchemico, dove il colore non viene imposto ma lasciato agire. Il risultato è una superficie che non esibisce una composizione, ma manifesta una memoria di trasformazioni, una stratigrafia di passaggi chimici e biologici. La tela si fa dunque carne, pelle sensibile, luogo di metamorfosi.

LEGGI ANCHE

SuperEnalotto, nelle Marche ad un passo dal “6”: a Macerata messo a segno un “5” da oltre 22mila

Nelle Marche sfiorato il “6” al SuperEnalotto. Lo riporta Agipronews riferendosi all'estrazione di giovedì 23 aprile 2026 a...

Renata Boero ha saputo costruire un linguaggio pittorico assolutamente originale, capace di tenere insieme scienza, arte, spiritualità e politica. La sua tela non è superficie, ma corpo; non supporto, ma soggetto. La materia non è mezzo, ma compagna. In un momento storico in cui la pittura rischia di diventare superficie decorativa o esercizio formale, Boero riporta la pratica artistica a una dimensione primigenia e necessaria: quella dell’alleanza tra essere umano e mondo.

La mostra di Macerata, in questo senso, non celebra solo una carriera, ma restituisce una visione. E ci invita a pensare che, forse, la pittura può ancora essere una forma di conoscenza, un atto di ascolto, una soglia verso l’invisibile.

 

 

(8 agosto 2025)

©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Perugia
cielo coperto
16.1 ° C
16.9 °
14.9 °
74 %
5.1kmh
100 %
Gio
17 °
Ven
16 °
Sab
20 °
Dom
22 °
Lun
17 °

ALTRE NOTIZIE