Festival delle Religioni a Firenze. La Felicità non è cosa scontata

di Redazione, #Firenze

A partire dal titolo della manifestazione, “Felici e scontenti?”, il Festival delle Religioni 2021, a Firenze dal 19 al 21 novembre, riaccende una delle questioni più incomprensibili della civiltà occidentale, il tema della felicità in rapporto alla grande disponibilità di risorse e servizi. L’organizzatrice Francesca Campana Comparini, filosofa, autrice del libro “Eccomi – La teoria dell’anticipazione”, pone agli intervenuti la questione spirituale da una parte, socio-economica dall’altra, con ingerenze di psicologia, medicina, arte, mito.

La genesi di ciascun incontro sta proprio nella domanda provocatoria, che ricalca, stravolgendolo, l’epilogo lieto di ogni fiaba infantile “e vissero felici e contenti”: la scrittrice Edith Bruck, a cui il sindaco di Firenze Dario Nardella consegnerà le Chiavi della Città venerdì 19 alle ore 15, all’apertura del Festival, inizierà con una testimonianza della Shoah; Umberto Galimberti giornalista e filosofo proporrà una relazione sul mito della felicità; Vito Mancuso, teologo, e Padre Bernardo Gianni discuteranno insieme a Francesca Campana Comparini di quanto l’uomo nella ricerca di felicità, non potendo bastare a se stesso, abbia bisogno di Dio; Paolo Mieli e l’on. Luigi Di Maio si soffermeranno sulle prospettive di pace in Medio Oriente; Enzo Bianchi parlerà della felicità in dio; le molecole di felicità e tristezza saranno invece al centro dell’intervento del medico professor Andrea Fagiolini; l’arte, la meraviglia delle immagini di felicità e il loro significato saranno l’approfondimento di Vittorio Sgarbi; Massimo Recalcati invece dedicherà tempo alla disquisizione filosofica e psicanalitica fra gioia e felicità; per Sergio Givone il focus sarà sul rapporto fra felicità e libertà; poi l’Imam Izzedin Elzir ed Enrico Fink parleranno di felicità nell’Islam e nell’Ebraismo.

Potrebbe essere colpa dell’improvviso cambiamento di abitudini dovuto alla pandemia, ciononostante pur vivendo in una parte di mondo che ci rende, da tutti i punti di vista, più “fortunati”, poiché disponiamo di una maggior ricchezza e di ogni sorta di servizio, spesso nascondiamo dentro di noi una latente scontentezza, un’insoddisfazione di fondo che accompagna le nostre giornate. Come se una voce interiore ci invitasse a trattenere il tempo, a dedicarsi alla cura dell’anima, alla preghiera e alla riflessione. Senza un senso di fondo più ampio non possiamo dirci davvero felici, lontani da quelle inquietudini che minano la nostra presunta felicità.

Gli incontri si terranno fra la Basilica San Miniato, la Chiesa Convento di San Salvatore al Monte e la Cappella Convento di San Salvatore al Monte e si potranno seguire anche in diretta streaming canale Fb e Youtube. Sul sito www.festivaldellereligioni.it il programma completo e le informazioni per le prenotazioni obbligatorie.

 

(5 novembre 2021)

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