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venerdì, Maggio 20, 2022

A Roma c’erano un paio di Sardine in piazza Santi Apostoli

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foto: Il Riformista

di G.G. #6000sardine twitter@GaiaitaliaRoma #Maiconsalvini

 

A Roma c’erano un paio di Sardine in piazza a dire “No” ai decreti sicurezza di salviniana demenza e a ricordare all’ex steward del San Paolo miracolato da San Grillo che lo ha assiso sulla poltrona di ministro degli Esteri che mentre lui si fa selfie sul palco l’egiziano Zaki è torturato in carcere.

Così la manifestazione gioia delle Sardine si è presentata a Roma alle 17 mentre all’Eur gli sherpa di Salvini obbedivano agli ordini del capo che li aveva convocati per fare numero e per applaudirlo mentre gridava incongruenze e ieri Luigi Di Maio del M5S manifestava contro il governo del M5S di cui è immobile ed improbabile ministro degli Esteri che grida che “stanno rimettendo mano ai vitalizi” come se il M5S non facesse parte di quel governo.

 

Grande festa in piazza, come sempre, e assenti i quattro fondatori del movimento bolognese: Mattia Santori e soci sono infatti rimasti infatti a Bologna per preparare la manifestazione di domani tesa a sollecitare le autorità egiziane affinché liberino Patrick Zaki, sono intervenuti sul palco la Casa Internazionale delle donne con Maura Cossutta, il rappresentante legale del Baobab Giovanna Cavallo, il presidente dell’Anpi Roma Fabrizio De Sanctis e la rappresentante di Amnesty Italia Martina Chichi.
Per le Sardine ha parlato Lorenzo Donnoli, portavoce nazionale e la portavoce delle Sardine calabresi Jasmine Cristallo.

Poi comincia “Bella Ciao” e la piazza canta, balla e segue il tempo col battimano. Mentre l’orribile destra  gridava “Elezioni” perché sanno, e Salvini è il primo a saperlo, che hanno pochi mesi per vincerle. Perché il vento è già cambiato.

 

(16 febbraio 2020)

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