La Corte dei Conti apre un terzo fascicolo sull’intesa tra la giunta umbra scelta da Salvini e le cliniche private per curare i pazienti no-Covid

di Giovanna Di Rosa #Maiconsalvini twitter@perugianewsgaia #Covid19

 

Ci mancherebbe solo che la giunta leghista dell’Umbria, quella che in Comune a Perugia dà la colpa a Conte se non ha soldi – e i miracoli promessi dove sono? – scivolasse sulla buccia di banana della Sanità privata dopo avere trionfato sul catafalco del PD morto ammazzato scivolando sulla buccia di banana della Sanità pubblica. Sarebbe quasi meglio di un film comico. Ma come Renzi ha insegnato a Salvini ride bene chi ride ultimo. Così ci auto-consigliamo di non sganasciarci troppo.

Parrebbe infatti che la Corte dei Conti voglia vederci chiaro sull’intesa tra la giunta leghista e le cliniche private per curare i pazienti no-Covid. Nel mirino, scrive Il Fatto Quotidiano, ci sarebbero i contratti firmati con le associazioni che gestiscono le strutture, le prestazioni dei medici pubblici e la stessa durata dell’accordo. Ci sono altri due fascicoli aperti: uno relativo all’Ospedale da campo di Bastia Umbra – c’hanno una vera passione per gli ospedali da campo i leghisti: basta guardare a Milano. Spesi 25 milioni di euro per un ospedale da 600 pazienti, poi diventati 300, poi 250 e che ne ha ospitati 26. Geniali – ed una seconda sull’acquisto di 15mila pungidito.

Sull’Ospedale da campo i leghisti della presidente Tesei si sono intestarditi nonostante non ce ne fosse bisogno, si vede che si pensa che il tendone di Umbriafiere possa diventare attrazione turistica. Poi ci sono i pungidito che non sono fiori ma test sierologici. La giunta leghista della Donatella Tesei ne ha acquistati trentamila e nei giorni scorsi i militari hanno chiesto alla giunta regionale la documentazione su quegli acquisti: 30mila test sierologici, 15mila rapidi pungidito e 15mila molecolari. La Corte dei Conti, scrive ancora Il Fatto Quotidiano, vuole vederci chiaro sull’acquisto del lotto da 15mila test pungidito dalla Vim spa di Città di Castello prodotti dalla Screen Italia srl, avvenuto a fine marzo tramite un affidamento diretto, in deroga al codice degli appalti grazie all’emergenza coronavirus.

Acquisto effettuato nonostante la scarsa affidabilità dei test pungiito. va detto che l’affidabilità nella Lega è del tutto irrilevante, considerando il segretario che si sono votato e le giunte regionali che mettono in piedi. Insomma la Lega ha qualche problema, diciamo, ma non è un mistero per nessuno che i vertici leghisti, inebriati dalla caduta del PD scivolato sulla buccia di banana della Sanità pubblica , avessero dichiarato che la Sanità umbra si sarebbe dovuta ispirare a quella Lombarda. Va detto che almeno rispetto al Covid-19 gli è andata bene. Per il resto c’è la Corte dei Conti con la la Procuratrice  Rosa Francaviglia che sta passando al setaccio la delibera 277 del 16 aprile 2020.

Nel frattempo Salvini tace, troppo impegnato a costruire la candidatura a Sindaco del simpatico Giletti col quale vuole conquistare Torino. Per l’Umbria c’è tempo. Per il resto la Lega  – è cronaca – dai 49 milioni percepiti indebitamente come rimborsi elettorali da restituirsi in 79 anni non si è fatta mancare nulla, a parte far mancare il buon governo a chi ingenuamente ha votato i suoi candidati.

 

(10 giugno 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 




POTREBBERO INTERESSARTI

SEGUITECI

4,518FansMi piace
2,371FollowerSegui
119IscrittiIscriviti
Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: