E poi ci sono quelli della “preghiera” contro la Legge Zan. Aiutarli a casa loro…

di Daniele Santi, #Umbria

Con un tweet dove invoca una delle sacre figure di riferimento del mondi religioso di maggioranza, in un paese la cui Costituzione è laica, uno dei tanti leghisti eletti  per boutade e poi ce li hai lì per cinque anni, ha deciso di invitare le migliaia e migliaia di persone che seguono il suo sacro verbopregare affinché il Ddl Zan non venga approvato. Perché la Lega ha sempre proposte politiche di una certa serietà, che ci tiene a rendere note via social.

Il post, trattandosi di tanta sacralità, è stato naturalmente preso di mira da coloro che ritengono che essendo la Costituzione laica, ed essendo i cittadini italiani legati al rispetto della stessa, forse il consigliere regionale leghista umbro abbia leggerissimamente esagerato appellandosi ai santi affinché impediscano, con la loro compassione tradotta secondo limiti tutti umani, l‘approvazione di un Ddl Zan qualsiasi che rende le persone più libere e con più diritti. Sono i misteri di certi fedeli, più che di una fede o l’altra.

 

❌❗DDL ZAN: SIAMO SICURI CHE A ESSERE DISCRIMINATA NON SIA LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE?

Mi si inveisce contro con migliaia…

Pubblicato da Daniele Carissimi su Mercoledì 12 maggio 2021

Poi Carissimi, è un cognome non un superlativo, in perfetto stile leghista, rigira la frittata e scrive chiedendosi se la vera discriminata, riassumiamo in soldoni, non sia la libertà di espressione. Lo invitiamo a trasferirsi in Turchia o nella Russia di Putin, o se preferisce in Iran, per sperimentare sul serio cosa sia la mancanza di libertà d’espressione e le conseguenze che si sperimentano nel non rispettarla. Forse gli basterebbe un soggiorno dal buon amico del suo capo leghista, quell’Orbán compagno di sovranisti miasmi europei, tanto benvisti dai leghisti, anche di quelli umbri.

Noi abbiamo scelto, lo vedete nella foto in alto, di non pubblicare la preghiera scelta dal leghista umbro per chiedere ai santi la libertà di discriminare, invocando i proprio valori (di Carissimi, mica dei santi), che – son parole del Carissimi, “difenderò fintanto che avrò forza per respirare”.

Tocca quindi prendere atto che i valori che il leghismo difende finché avrà fiato sono valori che poggiano su basi di discriminazione, di nessun rispetto per le minoranze, di uso strumentale del credo religioso in uno stato laico garantito da una Costituzione laica, di razzismo, di segregazione per giorni su navi ONG, di consiglieri regionali che fanno politica invocando i santi.

Insomma, siamo sicuri che a essere discriminata non sia la libertà d’espressione di tutti coloro che non piacciono ai leghisti? E’ una domanda in piena libertà d’espressione, finché dura (perché con certa gente in giro per il mondo tra suprematismi, integralismi, democrature e deliri mistici opportunistici venduti per politica chissà dove andremo a finire)… E sarà naturalmente tutta colpa del Ddl Zan.

 

(13 maggio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 




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