di Redazione #Urbino twitter@perugianewsgaia #Arte

Si sono svolti nei giorni scorsi i funerali di Mario Logli, Urbino, artista di fama internazionale, pittore onirico, che si esprimeva attraverso toni surreali e fantastici, capaci di raccontare la bellezza secondo grandi visioni.

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Tra i temi che lo hanno reso noto, i quadri dove dipingeva isole volanti su cui poggiava la sua amata Urbino. Classe 1933 ha frequentato l’Istituto delle Belle Arti della città montefeltresca dove ha appreso le tecniche grafiche e di incisione, si è formato poi alla Scuola del Libro nella sezione di Litografia diretta da Carlo Ceci. Nel 1955 si stabilisce a Milano per lavorare come illustratore di testi classici per la Garzanti. Nel capoluogo meneghino ha proseguito la sua carriera diventando collaboratore di Ezio Frigerio per il Piccolo Teatro per disegni di costumi e scenografie. Dal 1964 al 2002 è stato responsabile del settore illustrativo dell’Istituto Geografico De Agostini. Negli anni Settanta una giuria europea lo ha scelto tra i cinque migliori artisti italiani del momento. Vincitore del “Premio Lombardia” e il premio “Arte Fantastica” di Stoccarda, è stato invitato al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto. Per lui anche il conferimento della cittadinanza onoraria di Urbino.

Da “No Man Land” (1970) a “Gli Invasori” (1975), dalle “Isole Volanti” (1980) a “Dopo i Trionfi” (1982), dal “Teatro delle Memorie” (1984) a “Archeologia del Futuro” (1987), dalle “Nature Silenti” (1992) e più recentemente a “Architetture dell’Anima” (1996), “Tra memoria e mito” (2017), al Palazzo Ducale di Urbino.

L’artista ha affrontato in un gioco incessante di contraddizioni il legame ironico, drammatico, bizzarro quanto poetico, gli inquinamenti della natura e le alienazioni dell’uomo etero-diretto per rilanciare l’idea che i valori di una società moderna e democratica possono essere portati avanti solo da coloro a cui è possibile esprimersi liberamente attraverso la propria personalità e creatività.

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La sua opera diventa sempre un’occasione unica di confronto e riflessione, di dialettica tra opposti dove la fantasia e la realtà si intrecciano in un racconto che lo ha reso un artista surrealista di rara umanità.

Ha esposto in tutto il mondo.

 

(4 giugno 2020)

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