di G.G.
“Il congresso così non funziona, fermiamolo. Primarie a gennaio e poi costituente”. E rinuncia alla candidatura dichiarando che sosterrà Stefano Bonaccini, ma le cose vanno in un modo che a Ricci non piacciono granché. “Continuerò a dare un contributo alla sinistra e al centrosinistra ma non da candidato al congresso del Pd”, ha detto.
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Palcoscenico della dichiarazione una conferenza stampa, nel palazzo comunale di Pesaro, nella quale ha annunciato che non si candiderà. Ricci ha poi valutato come una grande opportunità “per l’allargamento del PD la candidatura di Elly Schlein” e di ritenere “più forte” la “guida di Stefano Bonaccini, anche per la sua intenzione di rimettere al centro i sindaci”. Poi un messaggio al presidente della Regione Emilia-Romagna: “Se ritroviamo alcuni punti della nostra piattaforma anche nella sua, vorrà dirà che avrà una proposta più spostata a sinistra e questo gli consentirà di essere più competitivo nelle prossime primarie”. Ha quindi proposto di “fermare” l’attuale percorso congressuale e fare “subito le primarie” per poi andare con il “nuovo segretari” alla fase “costituente per tutto il 2023”.
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(9 dicembre 2022)
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